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La suggestione è la capacità di introdurre nella mente propria o altrui idee attraverso: impressione, induzione ed associazione. La suggestionabilità è una proprietà dell’essere vivente, che però in ognuno si manifesta in misura diversa. Elevata nell’infanzia, è marcata nell’adolescenza, in diminuzione nell’età adulta per ridursi sensibilmente in vecchiaia.

Le persone come gli animali sono dotate di istinti, forza imitativa ed anche soggette alla sottomissione. Le suggestioni,  imprimendosi nella mente,  sono in grado di definire la nostra visione del mondo, indirizzando pensieri ed azioni. Ciò che cercherò di fare in questo scritto è fornire indicazioni generali su cosa è la suggestione.  Nelle sue varie forme e sul come utilizzarla per favorire il pensiero positivo.

SUGGESTIONE

Etimologicamente suggestione deriva dal latino suggestus che significa soggiogato. Ma nel tempo questa parola ha assunto anche altri significati come ‘insinuare sotto’ o far scivolare nell’individuo un’idea o immagine. Più recentemente, suggestione è intesa come atto indiretto capace di attrarre l’attenzione di un soggetto su un fatto specifico. Senza dimenticare anche l’insinuazione furba e subdola di un’idea in coloro che ascoltano.

L’assenza di consapevolezza dell’individuo, in questo caso, lo induce a recepire un suggerimento esterno nella convinzione di averlo generato autonomamente. Quindi, c’è differenza tra suggestione ed insinuazioni. Insinuare vuol dire introdurre lentamente, far penetrare artificiosamente ed indirettamente qualcosa. Una sorta di imposizione cauta, ma indirizzata a condizionare l’altrui pensiero o comportamento.

TIPOLOGIE DI SUGGESTIONE

 Un’idea o immagine viene introdotta tramite tre modalità:

  1. IMPRIMENDO nella mente attraverso dichiarazioni autoritarie e la ripetizione. La suggestione agisce come uno stampo su un materiale duttile;
  2.  INDUCENDO l’idea nella mente tramite insinuazioni indirette, in modo casuale. In tal modo l’attenzione della mente è bypassata e non più in grado di fare resistenza;
  3. ASSOCIANDO un’immagine o pensiero a fattori esteriori, lasciando che questi agiscano sia imprimendo che inducendo quell’idea nella mente.

Queste modalità di base si accavallano in un mix più o meno articolato. Prima di addentrarmi nelle sue varie forme mi preme sottolineare che queste conoscenze sono utili anche per l’autosuggestione. L’autosuggestione è un processo di suggestione dinamica prodotta da se stessi a se stessi. Allo scopo di riconoscere un iniziale processo involutivo per modificarlo in un qualcosa che aiuti ad uscire da ansia, angoscia o iniziali stati depressivi.

SUGGESTIONE PER AUTORITA’

La suggestione per autorità si manifesta sia nel campo dell’impressione che dell’induzione. Quindi tanto con affermazioni autoritarie che attraverso parole o scritti che presentano un tono assolutistico. Molti, anche chi è riflessivo, tendono ad ascoltare una persona autoritaria o che ha una posizione di comando. Magari che parla con calma, senza incertezze, arrivando ad accettare senza fare obiezioni e lasciando che la suggestione si insinui.  Il danno vero si ha quando l’idea proposta, una volta accolta dalla mente, vi si instaura, influenzando i pensieri futuri

Molte idee sono incamerate solo perché presentano un abito autoritario. Come ad esempio chi si impone perché ha una certa ‘faccia tosta’ oppure usando frasi che inducono in inganno. Se si comincia una frase con “E’ stato accertato …”, “Affermo senza timore di contraddizione”, “E’ detto dalle maggiori autorità che …”. Ed ancora “Le migliori fonti di informazioni concordano che …” oppure “Come voi certamente sapete …”. Queste sono affermazioni che possono trarre in inganno e bypassare ogni verifica.

SUGGESTIONE PER ASSOCIAZIONE

La suggestione per associazione è molto comune,  poiché facilita il lavoro della mente nell’associare ad esempio date, persone od esperienze. Come l’odore di un fiore può far emergere il ricordo di un viaggio che arricchisce ancora la propria vita. Il conferenziere, attraverso la suggestione per associazione, riesce ad indurre talune emozioni piuttosto che altre sul pubblico.

Attraverso le esperienze si formano anche i pregiudizi favorevoli e non. Se, ad esempio, abbiamo incontrato una persona il cui nome inizia con S che ci ha danneggiato. Potrà, successivamente, risultare difficile instaurare buoni rapporti con persone il cui nome inizia per S. Se ci pensiamo, tutti abbiamo idee, sentimenti, simpatie ed antipatie che sono il risultato di tale forma di suggestione.

SUGGESTIONE PER ABITUDINE E RIPETIZIONE

La suggestione per abitudine sorge a seguito di necessità. Per mantenere fede ai nostri doveri abbiamo, inizialmente, concentrato l’attenzione nell’apprendimento cosciente di un dato modo di agire. Dopodiché il compiere quel gesto entra a far parte delle nostre abitudini tanto da poterlo svolgere automaticamente. L’abitudine è un’azione compiuta ripetutamente per un tempo sufficiente,  per scendere nell’Inconscio inferiore ed essere compiuta in modo acritico.

La suggestione per ripetizione è molto simile a quella precedente. Ma mentre la suggestione per abitudine trae la sua forza dal continuo ripetersi di un’azione. Quella per ripetizione trae il suo potere da qualcosa di esterno. Spesso l’attenzione e l’importanza dell’oggetto della suggestione, inizialmente non notata, prende consistenza per il suo ripetersi. È la ripetizione che annulla la resistenza dell’individuo e favorisce la non volontà di elaborazione.

La quinta legge della psicodinamica in Psicosintesi  afferma che se abbiamo dei bisogni e/o desideri essi producono delle immagini, idee ed emozioni corrispondenti.  Se poi si aggiungono le due successive, si rileva che attenzione, interesse, affermazioni e ripetizione rafforzano quelle immagini, idee ed emozioni . In sostanza, una necessità può essere soddisfatta da azioni compiute in modo naturale arrivando a compierle inconsciamente. Senza rendersi più conto che magari i tempi sono cambiati e quel bisogno non esiste più. Ma vi si rimane aggrappati per orgoglio o caparbietà.

SUGGESTIONE PER IMITAZIONE

Nel genere umano la facoltà di imitazione è particolarmente spiccata.  I creatori di moda agiscono attraverso questa modalità di suggestione. Il carattere imitativo lo possiamo anche coglie attraverso gli studi sui ‘neuroni specchio’. Ciò che vediamo realizzarsi esternamente, si riproduce dentro di noi. Il pensiero tende a divenire azione e le immagini tendono a diventare reali nel regno fisico. Se una paura mi invade, essa potrà generare un malessere fisico, anche tale da compromettere l’attività del corpo.

L’accettazione della suggestione per imitazione è resa facile dalla tendenza a seguire ed agire come fa chi è reputato essere il ‘capo’. Qui va sottolineata come sia perniciosa questa tipologia di suggestione. Prendere a riferimento chi ci circonda è fondamentale, ma senza perdere spirito critico. Nel scegliere dei ‘modelli’ di riferimento porre attenzione è indispensabile. Così come abbandonarsi ad emozioni negative può essere origine di malesseri involutivi che interessano mente e corpo.

AUTOSUGGESTIONE

L’autosuggestione applica il principio da se stessi a se stessi. Chi opera la suggestione è al contempo suggestionatore e suggestionato. Per il resto valgono le fasi generali quali: associazione, impressione ed induzione. Come permangono negli aspetti ordinari dell’autorità, abitudine, ripetizione ed imitazione. Con l’autorità della nostra volontà possiamo influenzare le nostre funzioni psichiche. Attraverso la suggestione per ripetizione ed imitazione imprimere idee nuove, agevolando i comportamenti desiderati.

La differenza sostanziale è che la suggestione è indotta dall’esterno, l’autosuggestione, volontaria o involontaria, è originata nella persona stessa. Nell’autosuggestione, la volontà opera la scelta e seleziona le suggestioni che vogliamo far penetrare in noi. Servendosi della ripetizione ed attenzione per accrescere il loro effetto. Quella descritta è l’autosuggestione volontaria, che riconosce all’individuo il potere di scegliere senza intervento esterno.

A cui possiamo aggiungere l’autosuggestione involontaria che si concretizza quando, ripetendo con costanza, ad esempio una storia non vera, questa la diventa. L’effetto di credibilità si ottiene cercando di imprimerla nella mente altrui attraverso una ripetizione convinta ed arricchita di elementi.  Rendendo quella pseudo realtà come un fatto vero sia per chi la racconta che per chi ascolta. Purtroppo da tale forma di autosuggestione può nascere fanatismo e bigottismo. Hitler era convinto di essere ‘Il Prescelto’.

IMPRESSIONE DELL’IO SUL ME

Va  sottolineato che l’autosuggestione può produrre un gran male od un gran bene. È uno strumento di grande valore che va usato appropriatamente. La sua azione procede dall’io soggettivo al me oggettivo, invitando il subconscio a collaborare. Ad esempio può capitare di ‘chiedere a se stessi’ di svegliarsi alle sei di mattina per prendere puntuali il treno. Puntiamo la sveglia, ma pochi attimi prima che suoni si è già svegli .

 L’io soggettivo  può chiedere al me oggettivo di attivarsi per superare la paura e sostituirla col coraggio. ‘Dichiarazioni’, ‘affermazioni’ o ‘negazioni’ sono forme di autosuggestione usate per sostituire il pessimismo con l’ottimismo o il timore con la speranza. Il punto debole di tale tecnica è riscontabile nell’accontentarsi di semplici ‘affermazioni verbali’. Trascurando di rendere operative tutte le funzioni psichiche,  per il concreto raggiungimento del modello ideale che si vuole rendere effettivo.

COME OTTENERE L’AUTOSUGGESTIONE

Per far si che l’affermazione sia efficace è necessario destinare e polarizzare l’attenzione ad azioni determinate. Alla parola va seguita l’azione, poiché è  attraverso la parola e il fare che si hanno le migliori impressioni. Un’affermazione del tipo ‘io sono questo o quello’ può produrre qualche effetto, ma non sempre efficace. Un’affermazione generica è poco chiara, risulta poco convincente, quindi non operativa.

Se mi dico ‘Sono forte e coraggiosa’ ed in cuor mio dubito di ciò, difficilmente attuerò una buona autosuggestione. Invece, se si afferma ‘Giovanna tu sei forte e coraggiosa’ qualcosa cambia.  Se ci soffermiamo ad ascoltare le sensazioni ci rendiamo conto che l’affermazione risuona. Il ruolo del suggestionatore e del suggestionato è chiaro, ben definito e l’effetto è diverso. Utilizzando poi la VISUALIZZAZIONE, una specifica forma di autosuggestione, è possibile rafforzare l’impressione e rendere possibile il risultato.

VISUALIZZAZIONE

La visualizzazione trova consistenza nel utilizzare appropriatamente la funzione immaginativa. Creando nella propria ‘mente interiore’ delle immagini o sequenze di immagini che rafforzino il risultato perseguito. Maggiore sarà la chiarezza dell’immagine mentale, più forte sarà l’impressione prodotta dall’autosuggestione. Ciò in quanto internamente tendiamo a materializzare gli ideali sviluppati come elementi verso cui tendere e di riferimento.

Se desidero sviluppare talune qualità posso prendere a riferimento dei personaggi storici, scienziati, filosofi od eroi a cui tendere. Per perfezionare quello specifico aspetto in me. Ora affermazione, visualizzazione, attenzione direzionata e ripetizione possono cominciare ad agire. L’azione tende a reagire al pensiero come questo tende a formarsi nell’azione. Se si desidera giungere alla padronanza delle emozioni,  utili allo scopo prefisso,  è opportuno utilizzare volontà e fermezza per attraversare le difficoltà.

È indispensabile tenere curata quella parte di sé che si desidera migliorare, manifestando costantemente nell’azione le qualità che si vuole sviluppare. Trasformare i pensieri in azione, induce alla creazione di nuovi tracciati interni a cui fare riferimento per agevolare il cambiamento. Se cammino accigliata guardando a terra dimostro a chi incontro che sono di malumore. Se cammino e guardo dinnanzi a me sorridendo trasmetto allegria. Un fenomeno fisico può influenzare l’umore e viceversa, in primis ciò va fatto con noi stessi.

IN SINTESI

L’auto suggestione verbale deve essere associata all’azione che può essere rafforzata alla visualizzazione creativa. Una volta scelta la qualità da coltivare non  ci si deve forzare in ulteriori elucubrazioni. Va  sviluppata un’immagine ideale verso cui tendere,  quindi si deve cominciare ad agire. La mente influenza il corpo e il corpo interviene sulla mente. Possiamo così ottenere in autonomia un buon risultato. Sono utilissime in questa fase volontà, perseveranza e fermezza.

La Psicosintesi si invita ad affiancare a qualità non più necessarie, altre che sono più in coerenza con le necessità attuali del vivere. Quindi non allontanare o ripudiare, ma far nascere e crescere qualità utili. In tal modo l’autosuggestione diventa una forma di auto-educazione ed auto-allenamento per agevolare il cambiamento. Riconoscendoci il poter di far di sé ciò che si vuole, facendo emergere quel ‘qualcosa interiore’ che ci abita da sempre e ci ricorda il senso del nostro vivere.

Per approfondire:

L’IMPRONTA CHE RENDE RICONOSCIBILI

L’ARTE DI RISPETTARSI SERENAMENTE

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