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IPERSENSIBILE E FUNZIONE MENTALE

La funzione mentale è articolata ed affascinante. Attraverso il pensiero ci mettiamo in contatto con noi e con gli altri sia utilizzando le parole che i gesti. Se la immaginiamo come un grande palazzo la funzione mentale è la porta che ci apre ad altro. Ma poi è possibile scorgere che in quello spazio ci sono altre porte (per approfondimenti) e delle finestre. Per un Ipersensibile la funzione mentale va esplorata e profondamente conosciuta. Continuiamo allora questo viaggio nel ‘nostro palazzo interiore‘.

FUNZIONE MENTALE

la funzione mentale si differenzia in pensiero sequenziale o logico e pensiero creativo o ramificato. Il pensiero sequenziale tende a svalutare l’immaginazione, la sensorialità e allontana dal contatto fisico con il mondo. È col pensiero creativo che ci si apre alle sensazioni, rapporti umani ed intuizioni. Chi si identifica nella funzione immaginativa, costruisce castelli di realtà immaginarie. Oppure chi è solo razionale perde il contatto con l’affettività e l’empatia.

L’armonia tra queste polarità è possibile, ma è necessario conoscerne il linguaggio e le modalità espressive. Riferendosi all’encefalo si può rilevare che è suddiviso in:

EMISFERO SINISTRO

Il lato sinistro del cervello caratterizzato dal pensiero logico è in grado di semplificare la complessità dell’informazione. Secondo lo schema binario che ha come soluzioni

  • SI oppure NO a cui si aggiunge
  • E  che è per connettere qualcosa a qualcos’altro e
  • O che è come deviazione verso un’alternativa.

Strutture che permettono di combinare molteplici soluzioni, ma che non garantiscono un utilizzo integrale dell’encefalo. Passaggio, questo, che si realizza attraverso la funzionalità intuitiva che è caratteristica del lato destro.

EMISFERO DESTRO

È con il pensiero laterale che si possono modificare gli schemi logico-interpretativi, perché viene introdotto il SE. Il Se aziona l’atteggiamento del dubbio, fornendo linfa vitale all’Esploratore che c’è in noi. Si mette in moto la curiosità di entrare in una stanza, poi di accedere ad un’altra e così via. In un crescendo che apparentemente fa perdere tempo, ma che risponde anche al bisogno di conoscere e di non annoiarsi.

FUNZIONI PSICHICHE AL LAVORO

Il dubbio attiva l’intuito e con esso la fantasticheria. Spesso la fantasia è relegata all’età infantile, ma nel processo cognitivo volto al decidere è rilevante. Infatti, questa funzione è importante, perché necessaria nella valutazione di schemi complessi, ricchi di elementi e trabordanti di aspettative. L’emisfero destro per sua caratteristica non tende alla ripetitiva applicazione di sequenze binarie tipiche del sinistro. Tutto è messo in discussione, appunto in dubbio, quindi c’è la disponibilità ad uscire da credenze o preconcetti.

Aprirsi al SE facilita la capacità di sviluppare il Lateral Thinking. In quanto modalità per ‘evitare gli errori’ ancor prima di doverli risolvere.  Attivarsi per conoscere la condizione bloccante nella realizzazione di un progetto apre a nuove prospettive. Nello specifico, significa assumere un atteggiamento volto a riconoscere e modificare idee e/o criteri dominanti od obsoleti. Permettendosi di uscire da una dinamica di polarizzazione della percezione del problema. In sostanza, si agevola la ‘flessibilità vs il controllo’ del pensiero logico, per incoraggiare l’integrazione e la creatività.

Cari ipersensibili abbiamo già a disposizione tutto ciò, va solo usato!!!!!

FUNZIONE MENTALE: CAPACITA’ EVOCATIVE E CREATRICI

La creatività è il modo attraverso cui utilizzare appropriatamente la plasticità del cervello. Assagioli, padre della Psicosintesi, parla spesso della possibilità di usufruire dell’inconscio plastico. In quanto, possibilità per attingere a specifiche aree fonti di apprendimento, elaborazione, creazione e trasformazione.  Accedere a questi spazi inconsci è come disporre di un’enorme riserva di energie psichiche che vanno usate in modo consapevole. Riuscire a farlo per gli Ipersensibili significa anche scegliere ‘Chi Essere’.

RISONANZA

Nell’arco della giornata sperimentiamo molteplici ‘stati di coscienza’ che possono essere creativi, intuitivi, lucidi, ordinari o straordinari. Ma indipendentemente dalla sfumatura assunta sono dovuti all’attività elettrochimica del cervello. Esso produce delle onde elettromagnetiche chiamate onde cerebrali. La cui frequenza, gli Herts (HZ) calcolata in ‘cicli al secondo’, varia da soggetto e soggetto.

È utile, seppur velocemente, porre l’attenzione al fenomeno della RISONANZA. Se osserviamo due pendoli alla parete, vediamo che questi progressivamente tendono a sintonizzare il loro movimento oscillatorio.  L’uno risuona alla frequenza dell’altro. Questo è vero per l’acqua, per la sabbia su un tavolo che si allinea al ritmo della musica o per il ciclo mestruale delle alunne in una classe. (per approfondimenti)

Si è osservato che ciò è vero anche per il cervello. Se è sottoposto ad impulsi visivi, sonori o elettrici di una certa frequenza esso tende naturalmente a sintonizzarsi. La visualizzazione creativa è una modalità utilissima per ‘risuonare’ con pensieri positivi. Per chi vive momenti di tensione emotiva o bassa autostima può essere utile mettersi nella giusta risonanza. Uscire da un ‘avvitamento su se stessi negativo’ è possibile usando opportunamente le funzioni psichiche. In sostanza, il cervello tende a modificare la sua attività in direzione dello stimolo ricevuto. 

CREATIVITA’

Il processo creativo è sicuramente entusiasmante. Tutti possiamo accedere ai percorsi creativi, ma per taluni è più semplice.  Nel processo creativo l’emisfero sinistro si sintonizza sui fatti, raccoglie informazioni e le analizza. Quello destro incubando tutti questi input favorisce le libere associazioni. Combinazioni che appaiono inaspettatamente nella forma di intuizioni che ‘si accendono’ dal nulla.

Le intuizioni sono come delle lampadine che illuminandosi alimentano il processo cognitivo. Esse emergono grazie all’emisfero destro. E  utilizzando le elaborazioni di quello sinistro si producono delle soluzioni creative ed innovative. In sintesi, la creatività è il frutto della collaborazione tra i due emisferi che pur specializzati ed indipendenti, possono cooperare ed integrarsi.

Quando la creatività è in una fase di stallo può essere utile attingere alla saggezza del corpo. Ad esempio, facendo degli esercizi di rilassamento e concentrazione, disegnando, scrivendo o curando piante e fiori. Il risultato qual è? La mente si acquieta. Tacitare il fragore dell’emisfero sinistro significa lasciare che i processi sinaptici si adoperino per attivare nuove interconnessioni. L’attenzione focalizzata dell’emisfero destro può aprire a nuovi ed inaspettati spazi per far emerge un’idea o soluzione nuova.

 

Non lo si dimentichi !

La totalità emergerà dalla nostra completezza e collaborazione.

La funzione sensoriale sarà l’occhio, con cui io vedo.

.La funzione emotiva sarà il cuore, con cui io sento.

La funzione istintiva sarà la vita, con cui io vivo.

.La funzione mentale sarà la lingua, con cui io parlo

La funzione immaginativa sarà lo spazio, in cui mi tuffo.

.La funzione intuitiva sarà la scala, con cui io scendo.

PierMaria Bonaccina, L’Uomo stellare, 1997

 

per approfondire

FUNZIONE INTUITIVA NEGLI IPERSENSIBILI – 1/3

FUNZIONE INTUITIVA E INTUIZIONI 2/3

 

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