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Lo shiatsu pone tanta attenzione al Centro o ‘hara’, ma  “Cosa è un centro? Come posso individuare un centro?”.

Se ho a disposizione un foglio A4 posso individuare abbastanza velocemente il Centro. Con una tovaglia rotonda uso un piccolo stratagemma.  Se lo spazio è una figura irregolare forse con qualche difficoltà posso ancora riuscirci. Ma se lo spazio è infinito come faccio?

Forse questa domanda non ha soluzione! Ma se delimito questo spazio ovvero definisco dei confini, allora il centro può essere trovato. Facendo riferimento ad una #PersonAltamenteSensibile che tende a non conoscere i propri confini, trovare il centro diventa un vero e proprio enigma.  Ma, se riflettiamo con calma, possiamo realizzare che ogni persona ha un Centro.  Quindi, questo esiste anche per una #PersonAltamenteSensibile!

Per gioco proviamo a spostare lo sguardo e a focalizzarci sulla ricerca di un confine, piuttosto che di un centro. Eureka!!  Ogni essere vivente ha un confine. Per gli esseri umani il confine è la pelle. Pertanto, all’interno di questo confine esiste il Centro. Secondo lo Shiatsu hara o tanden è localizzato tre dita sotto l’ombelico. Indicativamente in quello spazio addominale in cui si colloca il Terzo cervello.

Per un ipersensibile che tende ad avere una capacità percettiva espansa, disperdendo moltissima energia:

  • è necessario orientare la propria attenzione su di sé e non sull’esistenza altrui
  • è necessario imparare a sentire la propria energia e a veicolarla.

Attraverso una percezione consapevole e indirizzando l’attenzione all’interno di se stessi la #PersonAltamenteSensibile può imparare a centrarsi. Direzionando e gestendo appropriatamente l’energia nel modo più opportuno e in base ai bisogni del momento. Ciò significa ad esempio, vivere la propria iper-empatia non come un peso opprimente, ma come un talento. L’essere Centrati quando si sta ascoltando una persona sofferente, significa sapere che non si possono indossare le altrui scarpe. Ognuno è chiamato a lasciare la propria impronta sul sentiero della vita. Ciò che la #PersonAltamenteSensibile può fare, con dolcezza e generosità, è camminare un po’ a fianco di chi è sofferente. Ma non è tenuta a sostituirsi a questa!

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