Una sana autostima non è necessariamente riferita a chi appare sicuro di sé. Ciò che conta è che la persona sappia dire di si a se stessa. Solo chi sa riconciliarsi con le proprie debolezze e le proprie ombre ha veramente una buona autostima. Chi può ammettere i propri errori con sé e/o dinanzi agli altri, chi accetta se stesso quando fa una gaffe, chi ironizza i propri atteggiamenti ha una buona autostima. questa persona si sa accettare così come è, anche con i suoi aspetti meno piacevoli.
Secondo Jung appartiene all’accettazione di sé anche l’accettazione della propria Ombra. Il grande psichiatra, partendo dall’assunto che ogni essere vivente oscilla tra due poli (Yin e Yang), sottolinea che molti tendono a polarizzarsi privandosi così di equilibrio ed armonia. Chi vive solo uno dei due aspetti relega l’altro nell’ombra. Colui che invece ha accettato la propria ombra può reagire con calma quando fa una brutta figura o quando è criticato. Quanto gli viene detto non lo sconvolge tanto facilmente, perché ha imparato ad accettare le polarità (maschile e femminile) che albergano in lui. Chi è in contatto con se stesso si sente indipendente dall’opinione altrui ed è in grado di stare con sé e continuare a rimanervi.
All’autostima appartiene anche la riconciliazione con la propria storia. Non ha senso rivangare continuamente nel proprio passato e cercare, in esso, le cause della sfiducia in se stessi. Bisogna decidersi ad assumersi la responsabilità della propria vita. Accettare il proprio passato come materiale che è a disposizione e che può essere modellato. Qualunque sia il materiale, il decidere di adattarvisi e iniziare a modellarlo spiana la strada per riconciliarsi con la nostra storia. Se mi assumo la responsabilità della mia vita smetto di cercare in altri la colpa delle mie miserie. La responsabilità aprirà gli occhi sulle possibilità e sulle opportunità. Per fare ciò è necessario allontanarsi da ideali troppo alti con cui ci si identifica: non si tratta di diventare perfetti e privi di errori, ma di diventare un tutt’uno con se stessi, con tutte le dissonanze che ci possono essere.
Avere una sana autostima per Jung significa trovare un significato per la luce e il buio che abbiamo dentro, per gli alti e bassi, per il bene e il male e per il divino e l’umano.